Associazione Maurizio Gervasoni Onlus

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Ricette antiche

Torta di polenta

Ingredienti
6 cucchiai di farina bianca
3 cucchiai di farina gialla
6 cucchiai di zucchero
1 uovo
una noce di burro
1 pizzico di sale
mezzo litro di latte

Preparazione

Mescolare bene tutti gli ingredienti avendo cura di aggiungere il latte poco alla volta per evitare la formazione di grumi. Versare il contenuto in una teglia, precedentemente imburrata e spolverata con pane grattugiato, e cuocere in forno a 240° per 45 minuti.


Ricetta di Marì di Bordogna

Torta di polenta

Ingredienti
3 cucchiai di farina bianca
2 cucchiai di farina gialla
2 cucchiai di zucchero
2 uova piccole
una noce di burro
1 pizzico di sale
mezzo litro di latte
1 cucchiaio di uvetta precedentemente ammorbidita nella grappa

Preparazione

Mescolare bene tutti gli ingredienti, tranne il burro, avendo cura di aggiungere il latte poco alla volta per evitare la formazione di grumi. Soffriggere il burro nella teglia, versarvi l'impasto e mettere sul fornello a fuoco vivace per pochi minuti, rigirando frequentemente per evitare che il contenuto attacchi sul fondo. Infine infornare a 200° per un'ora. A cottura terminata spolverare con zucchero.


Ricetta di Celestina di Bordogna

Smaiassa

Ingredienti
100 grammi di farina gialla
150 grammi di farina bianca
1 bustina di lievito
250 grammi di burro
250 grammi di fichi secchi
1 mela a dadini
150 grammi di zucchero
6 uova

Preparazione

Mescolare il burro con lo zucchero. Aggiungere la farina bianca, gialla e il lievito precedentemente mescolati. Aggiungere le uova e mescolare bene il tutto. Aggiungere al composto la mela e i fichi a dadini. Mettere in una teglia ben imburrata e cuocere a 180°-200° per 45 minuti.


Ricetta fornita dagli studenti dell'IPPSAR di San Pellegrino Terme durante la "Festa di Primavera"

Croccante della nonna

Noci: un gustoso frutto donatoci dagli dei
Si fa tutt’ora in molte regioni italiane ( Lombardia, Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia…) e in parecchie varianti di frutta secca: noci, nocciole, mandorle, pinoli, sesamo…con cioccolato, vaniglia, succo di limone…


Ingredienti

Frutta secca, zucchero, miele, fuoco

Preparazione
“Prendi miele bollito e schiumato e noci un poco peste. Cuoci insieme a spezie. Bagnati la palma della mano con l’acqua, et estendilo. Lascia freddare, e puoi ponere amandole, e avellane in luogo di noci”

E’ praticamente il croccante del Medioevo che poco si discosta da quello moderno. Viene fatto con zucchero fuso bollente e frutti secchi di bosco quali: noci, mandorle e nocciole ( le avellane )
Questi frutti sono un nettare per il nostro palato ed hanno quanto di meglio ha potuto fare
Dioniso che, affranto per la morte della sua amante Caria, la trasformò in una noce per non separarsene mai.
Gli antichi romani per giocare usavano le noci, in alternativa alle biglie, ed erano più giochi d’abilità che di fortuna. Nell’ opera:
“Le noci”,attribuita ad Ovidio, troviamo il Ludus castellarum; il gioco consisteva nel formare un triangolo con tre noci ravvicinate e una in cima che bisognava far cadere. Ma la fanciullezza svaniva e bisognava “relinquere nuces” (lasciare le noci), lasciare l’infanzia. Scrive Marziale: “Era triste lo scolaro perché aveva lasciato le noci”. I romani riconoscevano a questo frutto non solo il potere propiziatorio di amori felici, ma anche di favorire ottimi guadagni, considerandolo un portafortuna da non far mancare sulle tavole delle feste ed in particolare in occasione delle nozze. Gli sposi, per questo motivo, regalavano noci al posto degli attuali confetti.
Nell’antichità intorno a questo albero maestoso, emblema di prosperità e protezione, si affollavano simboli, credenze e miti, con una duplice valenza. Sotto la folta chioma del noce venivano celebrati riti di stregoneria e magia. Nel VII sec. divenne celebre il noce di Benevento, albero secolare fatto abbattere dal vescovo Barbato per impedirne l’uso pagano. Durante il Medioevo con il frutto si curava la debolezza di stomaco, l'infuso di foglie era indicato per la tosse e l’asma.Non occorre andare molto indietro nel tempo perché, fino al secolo scorso, in molte regioni d’Italia, si usava piantare un noce per la nascita di una bambina affinché, arrivata all’età da marito, potesse ricavarne del legno per il letto nuziale, mentre i frutti, fino a quel momento, sarebbero serviti per l’alimentazione della famiglia.
La noce, ricca com’è di proteine, lipidi, zuccheri, vitamine e minerali, è un alimento sufficientemente energetico, ed è anche un “cibo benefico e benedetto”.
I grassi che contengono le noci sono insaturi, quindi buoni per la salute e validi per il colesterolo; recenti studi indicherebbero, anche la noce, come protettore delle arterie!! Questi frutti contengono ferro per l'anemia, magnesio e come spuntino sono una sana ricarica di bontà… ovviamente non bisogna esagerare, bastano 3/5 noci al giorno !!

Croccante di noci e miele

200 g di noci tritate, 100 g di zucchero, 100 di miele buna noce di burro, un limone per stendere il croccante

Croccante di mandorle
200 g di mandorle, 200 g di zucchero, una noce di burro, un limone per stendere il croccante

Croccante di noci, mandorle e miele
100 g di noci tritate, 100 g di mandorle divise a metà, 150 g di zucchero, 50 di miele, una noce di burro, un limone per stendere il croccante


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